venerdì 2 novembre 2012

Scattare nel bosco

Vorrei dare alcune indicazioni, per chi ne ha interesse, su come provare (la riuscita non è assicurata) ad ottenere buoni scatti nel bosco.
Forse si tratta di uno degli ambienti più difficili da fotografare per via della luce che non è mai troppo buona (soprattutto quando il fogliame è fitto).
Farò un elenco puntato così è più semplice seguirmi:
  • ISO: compatte e reflex hanno la possibilità di impostare la sensibilità ISO che consente, in scarse condizioni di luminosità, di riuscire ad ottenere scatti non troppo scuri. Il rischio, però, è quello di avere foto poco nitide oppure "rumorose" (cioè tutte puntinate e granulose). Il mio consiglio è di disattivare la funzione ISO automatico e di impostarlo manualmente tra valori compresi al massimo tra 640-800 ISO. Io ad 800 preferisco non arrivarci mai.
  • Velocità di scatto: se vogliamo fotografare eventuali animali che si spostano in "corsetta" o come fulmini consiglio di impostare lo scatto almeno ad una velocità di 1/250 di secondo (almeno). Gli animali risulteranno abbastanza "congelati" nei loro movimenti. Il contro è che in un lasso di tempo così veloce, poca luce riesce ad impressionare il sensore, per cui ragioniamo anche in termini di apertura del diaframma.
  • Apertura del diaframma: per chi ha porterà una reflex, il consiglio è di mettere in borsa degli obiettivi luminosi, in modo da avere almeno focali di f/3.5;
  • Attrezzatura consigliata: cavalletto (utile per fotografare il paesaggio ed il sottobosco in maniera ottimale); bustine "Cuki gelo" per impacchettare la macchinetta in caso di pioggia (così siamo al sicuro); una busta da spazzino (se ci dobbiamo allungare per terra ed abbiamo paura di bagnarci (...così si bagna la busta!!!).
Stefano Di Maria

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